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Suore della Divina Volontà

BACHECA NEWS

12/3/2014 - I  7 tratti del primo anno di papa Francesco. leggi articolo

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19/3/2014 -  Dall’omelia di mons. Pietro Maria Fragnelli, il 22 ottobre 2006. leggi

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9/4/2014 - Preghiera, chiesta da sr Maria Pia Bizzotto, superiora generale delle suore della Divina Volontà, come segno di vicinanza e fraternità alle sorelle del Cameroun. leggi.

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14/4/2014 - Giorni di spiritualità. Vedi locandina




 

Il Signore ne ha bisogno

Ha bisogno di un'asina il nostro Signore,
ha bisogno di un'asina e di qualche mantello in prestito,
per dire la sua maestà, per entrare nella sua città.
Obbediente al Padre, sceglie di rinunciare alla forza e al potere,
al dominio e alla violenza;
e liberamente dispone di donare la sua vita.
Non cavalli e urla di guerra,
ma la mitezza e l'umiltà dell'asino,
segno di tempi di pace e tranquillità,
simbolo di chi porta il peso della vita quotidiana,
che impara dall'esperienza la saggezza evangelica.   



VI Domenica A

 

Un'angosciante notizia




Carissime sorelle, nel cuore della notte siamo state raggiunte dall’angosciante notizia di sr M. Regina che i nostri fratelli don Gianantonio e don Giampaolo, sacerdoti fidei donum, della diocesi di Vicenza che servono il popolo di Dio a Tchere, diocesi di Maroua – Cameroun, sono stati rapiti. Contemporaneamente è stata rapita anche suor Gilberte, una suora canadese che con altre sorelle africane lavorava nella stessa parrocchia.

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Dolore senza voce

Una piccola poesia/preghiera scritta da sorella Maria Pia per i nostri amici rapiti.


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Luce cupa
di lama tagliente
attraversa il buio e non illumina
arriva lontano al di la di spazio e tempo
a ferire cuori oltre i corpi.
Mani si alzano
ginocchia si piegano
labbra chiuse nella preghiera del cuore.
Impotenza respiri, buio all' intorno
nella debolezza si fa più forte l'amore
e il dolore squarcia il cuore di Dio.
Come fiume in piena
irrompe tenerezza sul mondo
porta l'abbraccio di intrepida speranza
agli aspettanti salvezza e liberazione.

 

La via alla vita




V Domenica A


Siamo chiamati fuori dalle nostre morti, con la forza di una Parola capace di rimetterci in vita, perchè carica di un amore che fa commuovere fino alle lacrime.

C'è una vita nuova in noi, uno Spirito che anima le nostre ossa aride, che ci porta oltre le morti che incontriamo, superandole.
È il miracolo di un amore che comunica una vita capace di superare la soglia della morte.

Gesù, l'amante, è il luogo dove la vita non muore più, perchè “si passa dalla morte alla vita per amore dei fratelli” (cfr. 1 Gv. 3,14).

Gesù ordina di sciogliere, liberare, lasciar andare..., l'umanità prigioniera, legata, dalla paura della morte, dall'ingiustizia, dalla violenza, dal potere.... Solo l'amore ha questa forza, solo l'amore vince la paura, e fà entrare nella libertà dei figli.

La resurrezione è il viaggio di Dio verso ogni uomo, ogni popolo, ogni luogo, ogni dolore, perchè ci sia consolazione, perchè si torni a vivere, perchè si aprano cammini di liberazione.
Questa pienezza d'amore narra la gloria di Dio, che è l'uomo vivente.

sr Gigliola Tuggia

 

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